Percorso Reiki · 6 di 10

Le armonizzazioni

L’iniziazione, chiamata anche armonizzazione o sintonizzazione, ci accompagna a ritrovare una connessione consapevole con l’energia spirituale del Reiki. Risveglia qualità e potenzialità che appartengono alla nostra natura e che possono essere rimaste a lungo sopite.

Risvegliare una possibilità

Nella prospettiva spirituale del nostro insegnamento, da piccoli siamo naturalmente uniti alla Vita e in sintonia con il suo Spirito. Crescendo, l’attenzione assorbita dalle distrazioni, dalle preoccupazioni e dall’identificazione con i ruoli quotidiani può farci perdere consapevolezza di questa connessione.

L’iniziazione ci ri-sintonizza con l’energia spirituale e risveglia la possibilità di esserne canali per il riequilibrio energetico. Possiamo comprenderlo attraverso l’immagine di un muscolo rimasto a lungo inutilizzato: la capacità è ancora presente, ma ha bisogno di essere risvegliata ed esercitata.

L’autotrattamento, la meditazione e l’osservanza dei Gokai ci aiutano a coltivare quanto risvegliato, affinando la connessione e integrandola nel nostro modo di vivere.

Un momento di trasmissione

L’armonizzazione è una cerimonia condotta da un Reiki Master, secondo l’insegnamento ricevuto. Fa parte della formazione insieme alle spiegazioni, alle dimostrazioni e alla pratica guidata.

Durante il rito, l’insegnante utilizza gesti, simboli e mantra propri della linea di trasmissione. Le modalità possono differire tra scuole e livelli: per comprenderle è importante conoscerne il contesto, anziché riprodurre una sequenza di gesti appresa da una descrizione.

La relazione con l’insegnante

La trasmissione del Reiki comprende una relazione con chi insegna. L’insegnante prepara il praticante a ricevere le armonizzazioni, ne spiega il significato e accompagna l’apprendimento della pratica.

Attraverso questa trasmissione entriamo anche in un lignaggio: la successione degli insegnanti che collega il percorso a Mikao Usui. Conoscere questa provenienza aiuta a comprendere ciò che ci viene insegnato e a chi rivolgere le domande che nascono dall’esperienza.

Ricevere senza cercare un’esperienza particolare

Possiamo avvicinarci all’armonizzazione con disponibilità al raccoglimento, senza dover provocare sensazioni o raggiungere uno stato prestabilito.

Alcune persone riferiscono percezioni durante il rito, altre non avvertono nulla di particolare. La presenza o l’assenza di sensazioni non costituisce, da sola, un criterio per valutare l’armonizzazione o la propria capacità di praticare Reiki. Ciò che viviamo può essere condiviso con l’insegnante, senza doverlo confrontare con l’esperienza degli altri.

Una donna seduta pratica l’autotrattamento Reiki con le mani sul petto

Dare continuità alla pratica

Dopo le armonizzazioni dedichiamo tempo all’autotrattamento e al raccoglimento. La pratica regolare ci permette di familiarizzare con ciò che abbiamo appreso e di approfondire l’ascolto di noi stessi.

Il rapporto con l’insegnante prosegue attraverso il confronto e le domande. Nel passaggio ai livelli successivi, le armonizzazioni accompagnano nuovi insegnamenti: ciascuna fase richiede esperienza, prima di diventare il punto di partenza per un ulteriore approfondimento.