Meditazione e raccoglimento
Dedichiamo tempo a quietare l’attività mentale e a osservare ciò che percepiamo, senza forzare sensazioni particolari.
Percorso Reiki · 1 di 10
Con la parola Reiki possiamo riferirci sia all’energia spirituale di cui siamo espressione e possiamo divenire canali di trasmissione, sia all’insegnamento di Mikao Usui. Questo insegnamento comprende una filosofia di vita etica e un metodo di riconnessione con le nostre qualità e potenzialità spirituali.

Siamo esseri spirituali che vivono un’esperienza umana. Questo è il fondamento della via di consapevolezza spirituale che proponiamo attraverso il Reiki.
Crescendo possiamo identificarci con il corpo, con i nostri pensieri, con i ruoli e con le vicende quotidiane, fino a perdere consapevolezza della nostra origine spirituale. Il Reiki ci accompagna a riconoscerla nuovamente e a dare espressione alle qualità che le appartengono, nel modo in cui viviamo, compiamo le nostre scelte e ci relazioniamo con gli altri.
Nella nostra dispensa presentiamo cinque componenti dell’insegnamento. Conoscerle insieme aiuta a comprendere perché il Reiki non si esaurisca nel tempo dedicato ai trattamenti.
Dedichiamo tempo a quietare l’attività mentale e a osservare ciò che percepiamo, senza forzare sensazioni particolari.
I Gokai invitano a portare la pratica nei comportamenti quotidiani: come affrontiamo rabbia e preoccupazioni, riconosciamo ciò che riceviamo e trattiamo gli altri.
La relazione con l’insegnante comprende gli insegnamenti e le sintonizzazioni che accompagnano l’apprendimento del Reiki.
Introdotti nei livelli successivi, vengono appresi nel loro contesto e approfonditi attraverso la pratica.
La pratica attraverso le mani permette di fare esperienza del Reiki, coltivando raccoglimento e ascolto.
La pratica si fonda su tre pilastri:
Con le mani giunte ci raccogliamo, riportiamo l’attenzione al presente e ci disponiamo ad ascoltare interiormente.
Entriamo consapevolmente in relazione con l’energia spirituale del Reiki e chiediamo di essere guidati nella pratica.
Trasmettiamo l’energia spirituale attraverso l’imposizione delle mani oppure mediante i simboli e i mantra, secondo le modalità apprese nel livello di formazione raggiunto.
Questi tre pilastri si accompagnano all’osservanza dei Gokai. La condotta etica e la presenza nella vita quotidiana sostengono la qualità della nostra disponibilità a essere canali.
Nel nostro percorso, l’apprendimento comincia dal Primo Livello: ricevi gli insegnamenti e le armonizzazioni e impari l’autotrattamento e il trattamento ad altre persone. La lettura può accompagnare questa formazione, ma non sostituisce la trasmissione dell’insegnamento.
Il confronto con l’insegnante prosegue attraverso le domande che nascono dalla pratica. Non occorre cercare sensazioni particolari: impariamo anche a osservare l’esperienza senza misurarla sulle aspettative nostre o altrui.


La comprensione del Reiki si approfondisce attraverso la pratica personale. Tornare all’autotrattamento e alla meditazione permette di conoscere ciò che sperimentiamo, senza pretendere che ogni occasione sia uguale alla precedente.
Anche i Gokai richiedono esperienza: riconoscere una preoccupazione, accorgersi di ciò che riceviamo o scegliere parole più gentili sono occasioni per praticarli. Nella nostra visione, conoscere la propria natura spirituale riguarda anche il modo in cui viviamo queste situazioni.